n o n   e r a

NON ERA

primo studio - 2019

E se la malinconia e la paura nascessero anche perchè ricordiamo troppo e troppe cose? Troppe osterie e aie, troppi contadini da letteratura tutti di un pezzo, strette di mano di gente che sembra conoscere il mistero della vita, troppi bicchieri di vino con briscola sotto i portici, troppa nebbia, troppi pranzi a suggellare amicizie, stelle nei fossi, filari e fidanzati sugli argini in macchina o in bicicletta, troppi gridi nella bassa emiliana che non nascondono il rumore degli zoccoli, troppi amarcord e notti del '43, bandiere nei pioppeti, braccianti e fattori, troppe tapparelle e piastrelle, troppi balconcini, rivestimenti e recinzioni, vasi sulle finestre, troppe balere, chiese e fabbriche, troppe zanzare, troppi cocomeri, troppe piazze con mercati, troppi paracarri e strade polverose, troppi archi, portoni, lesene, affreschi, troppi Preludi della Traviata? Troppo di tutto, in questo sterminato luogo comune.”

(Luigi Ghirri)


Regia e scenografia di Federica Amatuccio

Musiche e sound design: Andrea Gianessi

Luci: Marco Garuti

Costumi: Martina Mondello

Drammaturgia: Teatro dei Servi Disobbedienti

con: Francesca Bertolini, Margherita Kay Budillon, Manuela Davoli, Roberto Durso, Francesca Nardi

produzione: t s d - teatro dei servi disobbedienti

con il sostegno di: ERT - Emilia Romagna Teatro, DAS - Dispositivo Arti Sperimentali.


in produzione

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