Le foto dei tre incontri di OHM

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OHM - residenze concettuali

La legge di Ohm stabilisce che in un conduttore la corrente tra due punti è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale tra i due punti stessi. Questa legge fu una delle più importanti descrizioni quantitative della fisica dell'elettricità, ma quando nel 1827 Georg Ohm pubblicò per la prima volta il suo risultato, fu criticato dalla società scientifica del tempo che considerò le sue teorie una "rete di fantasie".

Anche l'arte, come la scienza, ha bisogno di esperimenti.

Con la Chiamata Pubblica il Teatro dei Servi Disobbedienti - tsd intende contribuire, all'interno degli spazi del DAS - Dispositivo Arti Sperimentali, alla creazione di una "rete di fantasie" nella sua accezione più positiva. Fantasie come invenzioni artistiche, improvvisazioni, circuiti elettrici di stimoli nuovi. Una rete di scambi e di relazioni che nascerà attraverso l'incontro con giovani compagnie e la condivisione di metodi e processi di lavoro durante i giorni di residenza.

Perché concettuali? Perché intendiamo le residenze come luoghi di pensiero, di studio, ricerca e sperimentazione. Sarà un modo per crescere nell'incontro, per lavorare sull'energia potenziale, come i resistori lineari di uno stesso circuito.


dettagli:

OHM - residenze concettuali è un percorso aperto ad artisti e compagnie emergenti nel panorama delle arti sceniche contemporanee, nato per riflettere insieme sulle modalità e le esigenze del fare teatro oggi e per creare una rete di scambio non competitiva.

Tre giovani compagnie si incontrano al DAS per tre domeniche di fine estate. Insieme al TSD e a tre tutor si scambiano in maniera orizzontale pratiche ed esperienze del proprio percorso artistico. Lo scambio avviene attraverso due modalità: le tavole rotonde e la condivisione di una pratica di lavoro, un OHM. Abbiamo chiamato OHM questo processo di condivisione di pratica per distinguerlo dal principio del workshop o laboratorio di tipo unidirezionale.

Le tavole rotonde sono momenti di discussione in cui interrogarsi e confrontarsi, per condividere domande ed esperienze. Ogni giorno è prevista la presenza di un tutor che possa contribuire allo scambio attraverso uno sguardo esperto e nuovi stimoli di riflessione. I temi principali che vengono affrontati durante l'edizione di OHM - residenze concettuali 2019 sono: il fare artistico (ricerca, tematiche, metodi, poetiche); le possibilità (comunicazione, residenze, bandi, rapporto con le istituzioni); il contesto di riferimento (comunità, audience development, lavoro sul territorio, circuitazione).

Le pratiche di lavoro OHM sono momenti di libera condivisione tra realtà teatrali diverse. Ogni compagnia apre alle altre il suo metodo di lavoro e la sua ricerca, mostrando attraverso quale processo costruisce i propri spettacoli, il proprio immaginario. Lo scambio avviene secondo il principio orizzontale della rete di fantasie, in cui la linearità univoca viene superata: in una rete le informazioni si scambiano tra nodi diversi in maniera bidirezionale e la diversità di punto di vista costituisce la differenza di potenziale che genera la corrente delle idee.

Le tre compagne selezionate per questa prima edizione di OHM - residenze concettuali:

OPEN CALL | CHIAMATA PUBBLICA per singoli artisti o formazioni e compagnie emergenti con aspirazioni professionali, appartenenti a qualunque genere di arti sceniche e performative, senza limiti di età.

il primo ciclo di OHM – residenze concettuali si è tenuto il:

  • 15 settembre 2019

  • 29 settembre 2019

  • 06 ottobre 2019

Durante ogni giornata è avvenuto l'incontro con un tutor che potesse innescare e stimolare processi di scambio artistico, organizzativo e tecnico con ciascuna delle compagnie partecipanti.

- Carlo Diego Massari (direttore artistico C&C company)

- Fabiola Sammartano (operatrice teatrale presso ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione)

- Elena Di Gioia (operatrice teatrale, curatrice e direttrice artistica di Liberty Associazione e del progetto Agorà)

Il progetto OHM - residenze concettuali è ideato e coordinato da Federica Amatuccio, Margherita Kay Budillon e Andrea Gianessi del Teatro dei Servi Disobbedienti - tsd.

Il lavoro e i momenti di incontro sono stati inoltre seguiti e raccontati da un gruppo di osservatori della scena coordinati da Marzio Badalì, dramaturg e critico teatrale per Altre Velocità.